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Come leggere i risultati

Categorie, vasca, turni di gara, stili e punteggi: una guida rapida per orientarsi tra i risultati pubblicati sul sito.

Le categorie

Ogni gara è riservata a una fascia d’età precisa, e la fascia si stabilisce in base all’anno di nascita, non all’età esatta il giorno della gara: chi compie gli anni a dicembre gareggia comunque nella stessa categoria di chi li ha già compiuti a gennaio. Nel nuoto giovanile italiano le categorie, dalla più giovane alla più “anziana”, sono in genere: Esordienti B, Esordienti A, Ragazzi, Cadetti, Juniores e Seniores. Dai vent’anni in su entra in gioco il Master, organizzato in fasce di cinque anni — M20, M25, M30 e così via — dove il numero indica l’età minima della fascia. Le sigle esatte e i limiti di anno possono variare leggermente da una stagione all’altra: sul sito trovi comunque, per ogni gara, il nome della categoria così come pubblicato dalla federazione.

Vasca corta o vasca lunga

Le piscine da gara hanno due lunghezze standard: 25 metri (vasca corta) e 50 metri (vasca lunga). In vasca corta si vira più spesso, e questo rende i tempi leggermente più veloci a parità di prestazione: per questo un tempo nuotato in vasca da 25 m e uno nuotato in vasca da 50 m sulla stessa distanza non sono direttamente confrontabili. Sul sito il tipo di vasca è sempre indicato accanto al nome della manifestazione.

I turni di gara

Una stessa gara può essere nuotata in più turni, in genere nell’arco di una o più giornate:

  • Eliminatorie (o Batterie) — il turno di qualificazione: gli atleti sono divisi in gruppi (le batterie, appunto) e i migliori tempi passano al turno successivo.
  • Serie — quando la gara è a finale a tempo: non ci sono turni successivi, la classifica finale è quella ottenuta direttamente in batteria.
  • Semifinali — un turno intermedio, usato nelle manifestazioni più importanti prima della finale.
  • Finali A, B, C… — la Finale A raggruppa gli otto (o più) tempi migliori delle eliminatorie ed è la finale “vera”, quella che assegna le medaglie; la Finale B raggruppa i tempi subito successivi, la Finale C quelli ancora dopo, e così via: sono comunque finali a tutti gli effetti, solo con atleti leggermente più lenti.
  • Spareggio — una batteria supplementare per decidere chi accede al turno successivo, in caso di tempi identici sul filo di lana.
  • Riepilogo — non è un turno nuotato, ma la classifica aggregata di tutte le batterie di un turno: utile per vedere subito chi ha fatto il tempo migliore complessivo, prima ancora di sapere chi ha vinto la propria singola batteria.

Gli stili (e le staffette)

Le gare individuali si nuotano in quattro stili — Stile libero, Dorso, Rana e Farfalla — più il Misti, dove lo stesso atleta nuota tutti e quattro gli stili in sequenza (nell’ordine farfalla, dorso, rana, stile libero) all’interno di un’unica gara. Alle staffette (ad esempio la 4x100 o la 4x200) partecipano quattro atleti della stessa squadra, ognuno dei quali nuota una frazione della distanza totale; nelle staffette miste ogni frazione è in uno stile diverso.

I punti World Aquatics

Un tempo, da solo, dice poco se non lo confronti con qualcosa: un 50 stile libero e un 400 misti non si possono paragonare guardando solo i secondi. I punti World Aquatics risolvono questo problema traducendo ogni tempo in un punteggio su una scala comune, calcolato rispetto ai tempi di riferimento della federazione internazionale: più il punteggio è alto, migliore è la prestazione, indipendentemente da stile, distanza o vasca. È il modo più rapido per capire, ad esempio, se la miglior prestazione stagionale di un atleta sui 100 dorso è oggettivamente più forte del suo personale sui 200 farfalla.

Gli intertempi

Nelle gare cronometrate con il sistema elettronico, oltre al tempo finale sono spesso disponibili gli intertempi (o passaggi): i tempi parziali registrati ogni 50 metri lungo la gara. Guardando la progressione degli intertempi si vede come un atleta ha gestito lo sforzo — partenza aggressiva e calo finale, oppure ritmo costante — ed è lo strumento più utile per confrontare due gare nel dettaglio, non solo sul risultato finale.

Il salvamento (lifesaving)

Alcune manifestazioni pubblicate sul sito non sono di nuoto puro ma di salvamento (lifesaving): discipline che simulano tecniche di soccorso in acqua. Le prove più comuni sono il nuoto con ostacoli, il trasporto manichino, il manichino con pinne e torpedo, il super lifesaver (un percorso che combina più abilità di soccorso) e il percorso misto, oltre alle rispettive staffette a squadre. Trattandosi di prove diverse dal nuoto agonistico, per il salvamento non vengono calcolati i punti World Aquatics: la valutazione resta sul tempo e sulla classifica di gara.